Seconda parte.
Che dormita! Questo letto è comodissimo, né troppo rigido né troppo morbido. Apro le tende in cabina e vedo il mare mosso, l’aria è fredda, è il primo giorno di novembre e siamo in navigazione. Ci aspetta una lunga giornata per scoprire la nave, tra appuntamenti e tempo libero. Prima però una bella colazione in compagnia (quella giusta).

Le ariiingheee?! In crociera posso sbizzarrirmi con le colazioni più insolite; l’Encore mi stuzzica con il suo buffet ricco e variegato. Così mi preparo un piattino niente male: aringa marinata, involtini di salmone affumicato, mousse di salmone, pomodori, pane tostato alla francese. Ce n’è per tutti i palati al Garden Café: croissants, pancakes, uova, omelette, verdure, dolci, asian corner.

Alle 10.30 circa mi sposto con i miei compagni di crociera al Q, ristorante texano molto molto piacevole come atmosfera.
Il locale si riempie sempre di più, a momenti ci sarà la conferenza stampa che vedrà l’intervento anche dei big della compagnia, Andy Stuart e Harry Sommer.


Davanti ai miei occhi si presenta una colazione trionfale, ma ho già dato al buffet; per cui decido di fiondarmi solo sugli spiedini di frutta.
Dopo la conferenza stampa – un’ora e mezzo di discorsi interessanti, domande curiose e qualche risata – decidiamo di giocare duro: Galaxy Pavilion stiamo arrivando!

È la prima volta che mi lascio coinvolgere in una cosa del genere (Daniela Pisano – Crazycruises.it sei una matta – non a caso hai creato CRAZYcruises – ma mi piaci anche per questo!) perché io di solito amo rilassarmi in crociera, sono più il tipo da spa insomma. Ahimé devo ammettere che, nonostante l’acidità che mi sale in gola, mi sto divertendo troppo, non faccio che ridere passando da un’attrazione all’altra e guardando gli altri urlare come pazzi. Non voglio raccontarvi i dettagli, mi sento di dirvi solo <<provateci>>, vi garantisco che non ve ne pentirete.



Dopo un’ora e mezzo, ce ne andiamo traballanti al buffet e, “my gosh”, qui è tutto un WOW: fiumi di pesce e frutti di mare! Aragoste, gamberi, scampi, granchi, alici, ostriche, sushi. E come fai a controllarti? Ragazzi, le ostriche sull’Encore profumano di mare.


Fuori il mare, nel piatto pure. Soddisfatta e carica, decido di scoprire insieme ai miei compagni d’avventura un posto esclusivo: The Haven.

“The Haven is a Heaven” potrei dire… un paradiso… una nave nella nave che ripropone spazi come piscina, solarium, ristorante, bar, observation lounge, ma riservati agli ospiti che decidono di regalarsi una crociera dai toni e colori più soft, dallo stile glamour e sofisticato tipico del club.












Ci spostiamo in area spa, una suite è aperta per la visita. Le immagini parlano da sole, ma entrarci è un’altra storia; non oso immaginare viverla. La vasca idromassaggio in cabina con vista sul mare stuzzica la fantasia…



L’area termale è ampia, il percorso benessere degno di una spa 5 stelle, ma con il vantaggio di affacciarsi sul mare. Profumo avvolgente, scroscio d’acqua continuo, tepore, lettini che guardano il mare. Mi sento già rilassata solo a visitarla!
Le sale massaggio della Mandara Spa sono piccoli templi di benessere già solo alla vista e all’olfatto.

Proseguo la passeggiata a bordo e scopro servizi come la pedicure fronte mare, il cappello che stimola la ricrescita dei capelli, l’immancabile barber shop ed il parrucchiere.
Spuntino (ci sta) al Garden Café e doccia in cabina al profumo di lemongrass. Mi vesto carina e metto pure i tacchi, corro a teatro, sono un po’ in ritardo: stasera c’è il pluripremiato musical da Broadway, Kinky Boots. Non trovo neanche un posto a sedere, pazienza. Vi assicuro che vale la pena vederlo pure in piedi. Non perdetevi questo show: artisti superlativi, musiche e voci top… coinvolgente, esilarante.


Sul finire dello show però i miei piedi gridano aiuto! Non sono più abituata a portare i tacchi a lungo… per fortuna mi trovo a bordo di una nave che celebra la libertà in crociera e, siccome la compagnia NCL recita #feelfree, io mi adeguo volentieri e corro in cabina a rimettermi gli anfibi di pelle!
Stasera cena messicana al Los Lobos, un locale completamente diverso da come lo avevo immaginato: è un messicano sobrio e raffinato, ma non tirato, l’atmosfera è sciolta. Al tavolo riservato trovo i miei compagni d’avventura e conosco gente nuova, giornalisti per lo più; il cibo è ottimo, e poi ci preparano il guacamole al momento, davanti al tavolo. Io adoro l’avocado e posso confermarvi che questo guacamole è qualcosa di e-c-c-e-z-i-o-n-a-l-e. A fine pasto mi lascio tentare dal Fucci (Filippo Fucci, Dreamblog Cruise Magazine) e ordino una “tres leches cake”… ragazzi, una torta divina. Grazie Fucci, ne sai una più del diavolo!

È già tardi, avevo detto che sarei andata al The Cavern Club ad ascoltare i Beatles, ma stasera ho voglia di ballare e ce ne andiamo al SOCIAL COMEDY & NIGHT CLUB. Fa caldo all’interno, la gente è allegra e la selezione del DJ mi piace, resto. Ballo. Mi diverto davvero. Dopo un’ora o poco più la stanchezza comincia a farsi sentire… <<Daniela, andrei a letto>>, la Pisano concorda.

Arrivo nella mia cabina, metto il piumino e la sciarpa ed esco sul balcone. C’è una spessa umidità, fa freddo. Siamo attraccati a Southampton da qualche ora. C’è un silenzio surreale. Si sente l’odore del mare. Resto un po’ affacciata, ripenso alla giornata appena trascorsa, alle cose che non ho fatto in tempo a vedere, 1 giorno e mezzo è poco per scoprire tutta la nave ma, una cosa è certa: l’assaggio è stato positivo, intrigante, delizioso. Sogno di tornarci. Una settimana a bordo e me la godo come si deve.


Rientro in cabina, che bella. Mi infilo nel confortevole e caldo lettone, domani mattina si sbarca… di già…peccato. Farò l’ultima grandiosa colazione a bordo e poi via verso l’aeroporto di Londra. Si torna a casa. Con tanti bei ricordi. Con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza privilegiata. Con la certezza di volerci tornare. Encore.
Buonanotte.
R.M.